Diana Oris
presenta
Carlo Giuffrè ne
Il sindaco del rione Sanità
commedia di Eduardo De Filippocon Piero Pepe, Aldo De Martino
e con Alfonso Liguori
scene e costumi Aldo Terlizzi
musiche Francesco Giuffrè
regia Carlo Giuffrè
Il protagonista della commedia Antonio Barracano era riconosciuto dai meno abbienti, dai diseredati in un quartiere popolare di Napoli come loro “sindaco” perché si era impegnato a proteggerli, a mettere pace con giustizia fra di loro senza ricorrere ai tribunali, dove, per la loro ignoranza e la loro povertà, non avendo “santi in Paradiso”, questa giustizia, forse, non l’ avrebbero mai ottenuta. Era quindi il protettore, una specie di Robin Hood, toglieva ai ricchi per dare ai poveri. Anche questa volta Eduardo aveva previsto tutto come in Napoli milionaria Gennaro Jovine dice a quelli che credono di godersi la libertà«perchè la guerra è finita è finito tutto!» «no, voi vi sbagliate la guerra non è finita! non è finito niente!». Lo diceva al finale del secondo atto della commedia scritta nel 1945.
Oggi, dopo più di sessant’ anni, possiamo forse dire che la guerra è finita? No, purtroppo. E così avviene nel sindaco del rione Sanità: l’ autore fa dire al personaggio del dottore Fabio della Ragione (sempre in polemica col protagonista) «voi vi sbagliate, mentre vi adoperate a mettere pace con giustizia, gli ignoranti continuano ad ammazzarsi come tanti conigli, come potete pretendere di portare a termine un’ impresa così sproporzionata e assurda?». Questa commedia fu scritta nel 1960 e dopo quasi cinquant’ anni è forse terminata l’ assurda impresa? No, purtroppo. La camorra c’ era anche cinquant’ anni fa, ma aveva dei dogmi, delle regole, dei principi. Oggi io metto in scena questa commedia, mentre Napoli vive la tragedia della criminalità, come Eduardo aveva previsto che sarebbe avvenuto. Ma Eduardo apre uno spiraglio alla speranza e fa dire, sempre a Fabio della Ragione (quando Barracano è convinto che con i suoi metodi abbiano termine le faide) «le cose peggioreranno, usciranno i figli di don Antonio, i parenti di don Arturo, i compari, i comparielli, gli amici, i protettori e saràuna carneficina, una guerra, fino alla distruzione, però può darsi che da questa distruzione viene fuori un mondo migliore come lo sognava don Antonio, meno rotondo, magari un pò pià quadrato». Questo speriamo tutti noi oggi e chissàche non si avveri, visto che Eduardo intuiva così bene gli avvenimenti futuri.
Carlo Giuffrè

dal 24 Ottobre al 9 Novembre
venerdì 24 ottobre, ore 21 (turno Verde)
sabato 25, ore 21 (turno Arancione)
domenica 26, ore 18 (turno Rosso)
lunedì 27, ore 21 (turno Blu)
martedì 28, ore 17:30 (turno Giallo)
giovedì 30, ore 21 (turno Azzurro)
venerdì 31, ore 21 (turno Marrone)
sabato 1 novembre, ore 21 (turno Rosa)
domenica 2, ore 18 (turno Bianco)
lunedì 3, ore 21 (turno Lilla)
martedì 4, ore 17:30 (turno Grigio)
giovedì 6, ore 21 (turno Beige)
venerdì 7, ore 21 (turno Celeste)
sabato 8, ore 21 (turno Fucsia)
domenica 9, ore 18 (turno Turchese)
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