Tunnel cabaret
presenta
PAOLO CAIAZZO
in
Liberi tutti
commedia in due atti di Paolo Caiazzoscene Roberto Crea, con la collaborazione scenografica di Flavia Fucito
costumi Giovanna Schioppa
musiche Federico Salvatore
regia Paolo Mariconda
La prima volta che sono salito su un palcoscenico avevo circa otto anni. Classica recita scolastica e la mia profetica maestra, Ada Reale Fontana, mi assegnò una battuta: «Voglio essere libero, libero come un uomo». È l’ inizio di una splendida canzone di Giorgio Gaber, per me era soltanto una frase da urlare prima che iniziasse il coro, ma da quel momento quelle parole non mi hanno più abbandonato. Per la mia tenera età e per l’ emozione della prima volta, non potevo apprezzarne il significato quindi oggi, a quaranta anni suonati, voglio riproporle in scena, a modo mio, così vediamo almeno se il concetto mi è più chiaro.
Più che un monologo gradirei che fosse percepito come una tranquilla chiacchierata. E quando si chiacchiera si parla del più e del meno, si può parlare a vanvera o esprimere dei concetti, parlare di argomenti seri oppure di altri, tanto amati quanto futili, ma certamente una chiacchierata serve a rilassare me e il pubblico. Naturalmente a chiacchierare sarò soltanto io per due motivi: primo perché se volessimo parlare tutti assieme, più che a una performance teatrale, assomiglierebbe a una riunione di condominio. Secondo, e ancor più valido motivo, è che se il pubblico facesse con me lo spettacolo dovremmo dividere la paga e io ultimamente ho acceso un mutuo.
Qualcuno diceva «canta che ti passa», io dico «ridi che non ti passa, ma almeno ti aiuta a sopportare». E allora, facendo perno sul nobile concetto di Libertà, ho intenzione di mettere comicamente in risalto i controsensi, le manie e le fobie dei nostri tempi. Parleremo allora di libertà di stampa, spesso confusa con la libertà di appoggiare l’ uno o l’ altro credo politico. Parleremo di libertà di comunicazione, confusa con la libertà di tempestarci di comunicazioni. Parleremo di libertà dei cittadini, confusa con libertà di fare quello che mi pare, con l’ unico risultato di limitare la libertà degli altri cittadini. Parleremo di libertà di scelte, e poi tutti ci ritroviamo ad aver scelto tutti la medesima cosa. E come mai? Vuoi vedere che la nostra libera scelta è stata dettata da subdoli condizionamenti? E allora se così è, la nostra è soltanto una libertà condizionata. Insomma gli argomenti non mancano, la cosa più importante e che stasera, io e i miei personaggi, possiamo parlare liberamente! Buon divertimento!
P.S. Se proprio non riuscite a divertirvi, sforzatevi e ricordate che ho sempre un mutuo da pagare.
Paolo Caiazzo

dal 8 al 24 Maggio
venerdì 8 Maggio, ore 21
sabato 9, ore 21
domenica 10, ore 18
lunedì 11, ore 21
martedì 12, ore 17:30
giovedì 14, ore 21
venerdì 15, ore 21
sabato 16, ore 21
domenica 17, ore 21
lunedì 18, ore 21
martedì 19, ore 17:30
giovedì 21, ore 21
venerdì 22, ore 21
sabato 18, ore 23
domenica 24, ore 18
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